Il comparto regge meglio di altri settori la crisi economica e dei consumi

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Venerdì 17 e sabato 18 Maggio a Baveno (VB) si sono tenuti gli Stati Generali del cartone ondulato: al Grand Hotel Dino, sul Lago Maggiore, si sono incontrati i produttori italiani di packaging in cartone ondulato per fare il punto sullo stato di salute del comparto, a fronte di un momento storico particolare per il nostro Paese, in cui la crisi economica e dei consumi continua a ripercuotersi in maniera negativa su tutto il sistema produttivo italiano.

Il primo dato che è saltato all’occhio - in un momento storico particolarmente critico in cui la crisi economica e dei consumi ha colpito tutti i comparti produttivi – è cheil settore del cartone ondulato sembra reagire meglio di altri comparti dell’industria italiana, reggendo in modo migliore alla flessione della domanda di beni e consumi.

Per la seconda volta in quattro anni, infatti, la produzione di imballaggi in cartone ondulato registra performance migliori rispetto ad altre filiere, perdendo solo qualche punto percentuale: nel 2012, secondo i dati GIFCO, in Italia sono stati prodotti precisamente 6.150.326.000 metri quadri di cartone ondulato, con una flessione rispetto all’anno precedente di 3,31 punti percentuali. La produzione in peso è stata pari a 3.472.557 tonnellate (-3,9%).

Di questi oltre 6 miliardi di metri quadri di ondulato, 5.507.128.000 metri quadri sono stati prodotti dalle aziende associate a GIFCO, pari a un peso di 3.147.951 tonnellate, con una flessione rispetto all’anno precedente del 3,3%. Dai dati emerge che gli iscritti a GIFCO hanno limitato meglio le perdite del 2012 rispetto alle aziende non associate, che hanno registrato invece una flessione dell’8,4%.

A livello europeo nel 2012 GIFCO si conferma, come associazione, il secondo produttore di cartone ondulato dopo la Germania (qui la produzione supera i 7 miliardi di metri quadri).

In Piemonte le aziende associate a Gifco sono più di 30 e producono il 6,1% del totale degli imballaggi in cartone ondulato realizzati in Italia

Da qui la scelta di Baveno come teatro di questo importante evento per la vita associativa dell’associazione, che ha voluto così omaggiare un territorio che vanta una forte connotazione cartaria e cartotecnica.

Se si considerano i comparti in cui viene impiegato il cartone ondulato, il settore alimentare risulta ancora una volta il maggiore mercato di questo materiale.

Complessivamente in Italia nel 2012 il 60% delle scatole in circolazione è stato utilizzato dal settore alimentare (ortofrutta 15,6%, prodotti freschi e lavorati 26,1, bevande 9%, pesci, carni e polli 4,5%), il restante 40% dai comparti non food (carta, imballaggi e prodotti stampati 13,2%, elettrodomestici 2,2%, ceramica, porcellana ed edilizia 2,1%, detergenza 3,7%, giocattoli e articoli sportivi 0,5%, industria metalmeccanica e mezzi di trasporto 2,3%, mobili e arredamento 0,8%, prodotti chimici industriali 4,2%, prodotti del tabacco 1,7%, prodotti di carta per uso igienico e per la casa 1,6%, prodotti farmaceutici, cosmesi e igiene personale 1,6%, prodotti per la casa 0,6%, servizi 0,2%, Settore tessile, abbigliamento e calzature 1,4%, vetro 3,5%, altre 0,6% ).

Nei due giorni di convegno a Baveno il presidente di Gifco, Piero Attoma, ha illustrato agli associati il bilancio e le attività svolte nel 2012, lanciando un segnale di speranza per una ripresa del settore. “I dati del primo quadrimestre del 2013 hanno un segno appena negativo, non si arriva al -1% - dichiara Attoma – Questo ci consente di avere una boccata di ossigeno e ci fa ben sperare in un nuovo sviluppo del comparto entro il 2015”.

Fra gli interventi in programma, il ricercatore Ipsos Nando Pagnoncelli, sondaggista di Ballarò, ha illustrato al pubblico“Il clima rudesociale e politico dopo le elezioni”.Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack, consorzio dei produttori di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta nato all’interno di Gifco, ha invece illustrato gli “Sviluppi di mercato e strumenti di supporto competitivo del settore”.

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